Le Origini di Corbetta

Storia di Corbetta

Corbetta nasce probabilmente attorno al VIII secolo a.C. sotto il popolo gallico come piccolo centro economico e politico per poi passare, attorno al II secolo a.C sotto il controllo romano.

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I romani, infatti, occuparono questa zona fondandovi una colonia il cui scopo principale era quello di difesa della città di Milano e dei territori ad est del Ticino.

Sotto la dominazione romana si ebbe anche l'ingresso del cristianesimo come unico e principale culto religioso, evento che si mostra oggi attraverso i ritrovati resti di una basilica paleocristiana.

Al crollo dell'impero romano, i territori di Corbetta restarono però alla mercè dei barbari stranieri, nell'ordine: Goti, Longobardi e Franchi.

La romana Curia Picta (l'allora Corbetta), finì così nelle mani dell'arcivescovo di Milano con il nuovo nome di "castrum Sancti Ambrosii".

Successivamente, il progressivo liberarsi dei comuni dal potere dell'impero, costrinse Federico Barbarossa a strengere d'assedio Corbetta, precedentemente divenuta capoluogo di uno dei quattro contadi milanesi.

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La storia di Corbetta proseguì poi di pari passo con quella di Milano: prima fu città viscontea, poi vittima dei francesi, passò così agli Sforza ed in fine, nel 1529, divenne territorio spagnolo sotto Carlo V.

Nel 1706 Corbetta vide il termine del dominio spagnolo e, per contro, l'inizio di quello austriaco.

La nuova dominazione portò un periodo di prosperità al territorio che risentì benevolmente dell'influsso straniero: l'economia fiorì, il grande sviluppo edilizio portò alla costruzione delle bellissime ville e dei lussosi palazzi ancora oggi esistenti e la popolazione crebbe sotto la spinta del tranquillo e stabile momento di Corbetta.

Il vero fiorire della comunità, Corbetta lo conobbe però solo nel '900 quando, dopo le guerre di indipendenza, l'industrializzazione, forte delle nuove tecnologie, si fece forte e presente sul suo territorio.